Queste oscure materie
“Corruzione e invidia e sete di potere. Crudeltà e freddezza. Una curiostià malevola e incontenibile. Pura, velenosa, tossica malignità. Da quando sei nata non hai mai dato prova di un briciolo di compassione o di simpatia o di gentilezza a meno che non pensassi di trarne un tornaconto. Hai seviziato e ucciso senza rimpianti o esitazioni; hai tradito e tramato e hai tratto vanto dalla tua slealtà. Sei un pozzo nero di sozzura morale”.
Questa simpatica descrizione è riferita alla sig.ra Coulter , la mamma di Lyra protagonista della saga di “Queste oscure materie” di Philip Pullman, 3 libri (la bussola d’oro, la lama sottile e il canocchiale d’ambra) che con santa calma son riuscito a finire di leggere nel giro di nove mesi (diciamo che non sono proprio un gran lettore…).
La donna di cui sopra, non so se condizionato dall’interpretazione della Kidman nel film, è incredibilmente affascinante, mi ha sempre lasciato il dubbio sulle sue intenzioni, ed è sempre riuscita a sorprendermi.
“..se viviamo saggiamente le nostre vite, se non le viviamo distrattamente, allora avremo anche qualcosa da raccontare alle arpie. ..” … “Sì, per avere storie vere da raccontare, … le storie vere che le arpie vogliono in cambio. Sì, perchè se la gente vive un’intera vita senza aver niente da raccontare alla fine, allora non lascerà mai il mondo della morte. E’ questo che dobbiamo dire a tutti…”




Questa è una trilogia che io ho amato.
E divorato.
Ricordo di aver letto La Bussola d’oro un bel po’ di anni fa – erano gli anni in cui mi sono infatuata del fantasy, colpa (o merito, dico io) di Tolkien e del signor Bilbo Baggins (Lo Hobbit) – me lo regalò mia madre per un compleanno e, come all’epoca facevo, l’ho letto immediatamente. Con esito più che positivo.
Prima dell’uscita del film l’ho ripreso e ho dovuto comprare immediatamente gli altri due perchè non riuscivo a smettere: letti tutti d’un fiato fino alla fine:-)
Complimenti anche al film, molto fedele e girato benissimo. Speriamo esca presto il seguito…
« Lei ha un “daimon” Mr.Pullman?»
«Certo. E, come quello degli scrittori, è una gazza ladra: perché noi rubiamo da tutto e da tutti.»