8

“8” è un film corale composto da altrettanti cortometraggi girati da grandi e noti registi, con uno scopo umanitario e sociale, quello di ricordare i punti decisi dall’ONU nel 2000 per cercare di migliorare il mondo e di realizzarli entro il 2015.

Giunti nel 2008 è quindi ora di porsi delle domande e chiedersi cosa è stato fatto finora per mantenere questi impegni ? A che punto siamo arrivati ? Ci stiamo muovendo nella direzione giusta o , tristemente, non ci stiamo proprio muovendo?

L’intento è quindi quello di far ricordare questi obietti e di dare una scrollata a tutti gridando “E’ ORA DI FARE QUALCOSA !”

Gli otto registi a cui è stato affidata questa operazione sono : Abderrhamane Sissako, Gael Garcia Bernal, Mira Nair, Gus Van Sant, Jan Kounen, Gaspar Noè, Jane Campion e Wim Wenders.

1. Debellare la fame nel mondo, girato da Sissako “Le reve de Tiya” racconta una giornata di scuola della piccola etiope Tiya che mentre è a scuola, e a lezione si ripassano proprio gli Obiettivi di sviluppo dell’ONU, osserva dalla finestra i ragazzi giocare ed è un pugno allo stomaco quando risponde al professore sottovoce il primo punto “eliminare la povertà estrema e la fame” e il prof. le chiede “perchè lo dici sottovoce?” , “perchè non ci credo”.

2. Garantire un’educazione primaria globale, girato da Bernal presenta “La lettre” nel quale un padre ricorderà che l’istruzione è l’unico modo per essere liberi. Qui Gael Garcia è alla sua prima prova come regista e non è stato molto convincente.

3. Promuovere l’eguaglianza tra i sessi, realizzato da Mira Nair “How can it be?” racconta la scelta di una donna musulmana di abbandonare marito e figlio per raggiungere il suo vero amore (tratto da una storia vera). Con questo episodio l’ONU ha trovato il pretesto per non patrocinare l’intero film perchè l’episodio in questione offenderebbe l’Islam.

4. Ridurre la mortalità infantile, con “Mansion on the Hill” Gus Vas Sant non si è certo dato molto da fare; ormai innamorato dei ragazzi in skateboard gli utilizza pure qui sovrapponendo le immagini di questi con frasi ad effetto sulla mortalità infantile. Il messaggio meritava altre immagini.

5. Tutelare la salute delle gestanti di Jan Kounen “L’histoire de Panshin Beka” è invece uno dei più riusciti, per lo splendido bianco e nero, per la forza espressiva dei suoi protagonisti e per il messaggio vero che traspare delle difficoltà di Pashin Beka che vive in Amazzonia ed è incinta.

6. Arrestare la diffusione dell’AIDS di Gaspar Noe “SIDA” vede protagonista un uomo malato di HIV che ci racconta la sua storia. La forza di questo corto è la musica disturbante , le immagini indugiano spietatamente lungo tutto il corpo del malato e il messaggio arrivo.

7. Assicurare la sostenibilità ambientale, di Jane Campion “The Water Diary” è pura poesia. Il problema è quello della siccità, manca l’acqua e i bambini per richiamare la pioggia utilizzano le proprie lacrime raccolte in vasetti e la magica musica di una giovane violinista.

8. Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo, di Wim Wender “Person to Person” è probabilmente il più riuscito a livello di comunicazione. Possiamo fare qualcosa anche noi è quel qualcosa è il MICROCREDITO.

Nel complesso il film è fatto di alti e bassi, gli stili sono diversi, i registi hanno sensibilità diverse, e il risultato è altalenante. Da premiare comunque l’impegno e il messaggio che l’opera porta con se’.

VOTO: 7

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~ di blogtano su 26 ottobre 2008.

Una Risposta to “8”

  1. Mi hai detto di scrivere qualche giudizio dei film che ho visto con te. Volentieri lo faccio.
    Intanto devo sottolineare quello che ti ho ripetuto più volte: nella scelta sei stato accurato; nella loro globalità i film sono stati gradevoli e qualcuno certamente bello.
    Nello specifico, il film 8, risultato un film dalle buone intenzioni con risultati non tutti alla stessa altezza. Anzi direi che qualche corto è addirittura bruttino (Gus Van Sant). Le tematiche affrontate sono certamente importanti, a volte riescono ad interrogare lo spettatore, e quando il ‘corto’ riesce a farlo, ha raggiunto il suo obiettivo.
    Proprio da andare al cinema per vederlo, forse non è; magari è da vedere quando lo ‘passano’ in TV o, magari, comprare un DVD e vederlo con altri. Complessivamente un 6,8 se lo merita

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