La Banda Baader Meinhof

Der Baader Meinhof Komplex è un film importante, un film che racconta dieci anni di storia della Germania Federale scossa dagli attacchi terroristici della RAF (Rote Armee Fraction).

Tutto inizia nel 1967 quando durante una manifestazione pacifista contro la visita dello scià di Persia Reza Pahlavi, la polizia attacca duramente i manifestanti e spara e uccide un ragazzo.

Ulrike Meinhof giornalista della sinistra radicale scrive articoli contro la politica americana che ha invaso il Vietnam e articoli in difesa degli studenti che hanno manifestato contro lo Scià.

Andreas Baader e la sua compagna Gudrum Ensslin sono degli estremisti idealisti che stufi di questi governi padroni che decidono per questioni economiche e non per il benessere del popolo decidono che è il momento di fare qualcosa.

Cominciano col dar fuoco a un magazzino di Francoforte e dopo l’arresto della coppia, Ulrike decide di intervistare Gudrum e da lì il passo a far entrare Ulrike nella banda è breve.

Quest’ultima aiuta a far evadere Baader e subito dopo definisce le linee guida della RAF, che si propone di combattere i “porci”, l’imperialismo americano sostenuto dalle istituzioni tedesche nelle quali ancora agivano uomini del passato nazista. L’ideologia è di creare una società più umana, ma i mezzi che utilizzarono furono disumani. Baader, Meinhof e Ensslin diventano quindi le guide dei figli radicali della generazione nazista.

Iniziano così , dopo aver addirittura effettuato un addestramento nei campi militari palestinesti, a rapinare banche, uccidere innocenti e a seminare terrore e a spargare sangue di innocenti.

Dopo anni di guerriglia e attentati vari la banda viene arrestata , grazie anche alla dedizione del capo della polizia Horst Herald (interpretato da un ottimo Bruno Ganza), e finiscono in isolamento.

Si apre la seconda parte del film costituita dal processo , dalle condizioni inumane a cui i prigionieri sono costretti, ai svariati tentativi della “seconda generazione” della RAF di far liberare i loro “fondatori”.

Dopo il lungo processo i tre vengono trovati morti suicidi.

Il film sostiene la teoria che siano stati gli stessi a suicidarsi grazie a delle armi fatte passare nelle celle di prigionia dai loro avvocati, altri sostengono la teoria che sia stato lo Stato ad ucciderli (viste le strette misure di sorveglianza e le difficoltà conseguenti di poter introdurre delle armi).

Gli interpreti sono tutti straordinari, il film nella prima parte è molto action, e mantiene vivo l’interesse dello spettatore che nella seconda parte potrebbe invece annoiarsi un po’.

VOTO: 8

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~ di blogtano su 26 ottobre 2008.

Una Risposta to “La Banda Baader Meinhof”

  1. Il film mi è molto piaciuto. Anche se lungo, ha sempre tenuta desta la mia attenzione. Per me, certamente il film più interessante tra quelli che ho visto. Lo rivedrei volentieri al cinema o in DVD, anche per riuscire a capire bene i dialoghi (letti nei sottotitoli). La prima parte, realistica, certamente più movimentata. Ma la seconda parte, se pur lenta, non mi è affatto dispiaciuta. Anzi, rivedendo le scene del processo con le vicissitudini legate ad esso mi hanno fatto ricordare a quando ero giovane ed ho vissuto quel momento storico. Alla conclusione del film quanto ha potuto considerare è stato il chiedersi a che cosa possa esser servita tanta violenza a quanto possono far male buoni ideali che riescono a trasformarsi in tragedia ideologica. 8,5 il mio voto.

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